Filati su Genova
In attesa della grande installazione collettiva di Yarn Bombing che colorerà il Porto Antico, Palazzo Ducale e Palazzo Tursi nella prima settimana di primavera del 2013, sotto la Lanterna è già possibile dare un’occhiata ad alcuni esempi di “arte a maglia”. L’autrice delle opere è Licia Santuz, artista argentina che ha decorato con il suo uncinetto le sfere della scalone settecentesco del Ducale (nella foto) e alcuni alberi di corso Firenze, a Castelletto.
Per partecipare alla maglia di lana collettiva di Intrecci Urbani si può invece già consultare e iscriversi sul sito Genovacreativa.it. Per la realizzazione del progetto si prevede il coinvolgimento di un grande numero di persone che lavoreranno a maglia e uncinetto per la messa in opera dell’evento. Al termine dell’esposizione i manufatti verranno recuperati e destinati ad uso sociale. Chiunque può partecipare alla realizzazione dei manufatti mettendosi in contatto con le varie sedi di lavoro attivate in tutto il territorio cittadino oppure, semplicemente, raccogliendo lana nuova o usata da consegnare alle Biblioteche civiche coinvolte nel progetto dove, oltre ai laboratori di maglieria, saranno attivati punti di raccolta lana.
Tutte le info su www.genovacreativa.it.
Chiamatela la rivoluzione dell’uncinetto. Si chiama Yarn Bombing, viene da Minneapolis, da qualche anno colora il mondo e a marzo trasformerà per una settimana intera alcuni degli angoli più belli di Genova. L’occasione - data fissata il 21 marzo 2013 - sarà Intrecci urbani, evento dedicato curato e fortissimamente voluto dal Comune.
Movimento nato nelle strade degli Stati Uniti, questa nuova forma d’arte - detta letteralmente “bombardamento di filati” - colora le città “vestendole” a colpi di sferragliate con installazioni in lana e cotone. Con creazioni di maglia riveste gli arredi urbani, le statue, gli alberi, le auto, i monumenti, trasformando anche gli angoli più anonimi delle città in manufatti artistici.
Approdato e diffuso in questi ultimi anni anche in Italia con iniziative a carattere pubblico e attraverso opere di singoli artisti, il progetto di Yarn Bombing che si vuole realizzare a Genova costituirà un’anteprima assoluta dal punto di vista della partecipazione della cittadinanza.
Oltre a sfociare in una grande installazione collettiva nell’area del Porto Antico nella prima settimana di primavera 2013, il programma di Intrecci urbani sarà infatti una risposta alla genovese allo scontro tra generazioni, in cui “giovani e vecchi lavoreranno fianco a fianco”, e in questi mesi andrà a coinvolgere i soggetti più disparati e trasversali della società.
Oltre gli aspetti scenografici, artistici e spettacolari, il progetto presenta una forte valenza sociale. “Nell’arco del lungo percorso di preparazione della messa in opera dell’evento - spiegano gli organizzatori - gli obiettivi da perseguire saranno la coesione sociale, la socialità, l’intergenerazionalità, l’intercultura”.
“Oltre a colorare angoli nascosti di Tursi, Palazzo Ducale e area Expò con realizzazioni artistiche d’avanguardia – ha continuato alla presentazione di questa mattina Carla Sibilla, assessore alla Cultura e Turismo – la forza innovativa dell’evento sta anche e soprattutto nella valorizzazione delle reti di aggregazione sociale presenti sul territorio”.
A “sferragliare” metri e metri di maglia in vista dell’evento, infatti, saranno in centinaia tra cittadini, associazioni culturali, enti, biblioteche, scuole vespertine, volontari in servizio civile, municipi genovesi, associazioni terza età, case di riposo e giovani creativi, persino le detenute del carcere di Pontedecimo. Attori di una rivoluzionaria e originalissima forma d’arte che va a recuperare “un sapere antico, patrimonio degli anziani” virandola sull´innovativo, creativo e giovanile.
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