Sapori, balli e concerti
Fittissimo il programma della Sagra del Bagnun numero 52. Venerdì 20 al via la mostra di pittura e il concerto della Filarmonica “Città di Sestri Levante”, il clou della sagra sarà sabato 21 dalle 19,30 alle 23,30 con la distribuzione gratuita del bagnun, danze con orchestra e lo spettacolo pirotecnico sul mare curato dalla Pirotecnica Fontanabuona di Gianpietro Leverone di Cicagna.
Domenica, alle 12, degustazione benefica di piatti liguri e alle 21 il concerto-show di Michele e la Dina Manfred Band. Nel corso della serata, Michele riceverà dagli organizzatori della Sagra del Bagnun e dalla Regione Liguria il premio alla carriera, per i cinquant’anni di “Se mi vuoi lasciare”, i successi di “Ti senti sola stasera”, cover di Are You Lonesome Tonight”, di Elvis Presley, “Susan dei Marinai”, scritta con Fabrizio De Andrè e Corrado Castellari, il debutto all’Olympia di Parigi nel 1967 e tante altre tappe. L’ingresso al concerto è libero.
La sagra ospiterà anche Mare Pulito 2012, la rassegna della Regione Liguria e dell’Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente. Gli operatori dell’Osservatorio con il pescatori locali faranno conoscere al pubblico le attività del mondo della pesca e per la salvaguardia dell’ecosistema marino-costiero.
Acciughe fresche di Liguria, cipolle rosolate, pomodori pelati, olio extravergine del nostro entroterra e gallette del marinaio. Se la ricetta sarebbe tutto sommato abbastanza semplice - eredità della povera ma fiera tradizione marinara dei sestresi - a complicare l´organizzazione della Sagra del Bagnun di Riva Trigoso sono, ogni anno di più, i numeri: 6000 piatti di zuppa da distribuire gratuitamente in passeggiata, 45 tra cuochi e volontari, 320 kg di pomodoro, 150 di gallette, 650 di acciughe per un totale di 7 quintali e 32.500 esemplari di "pane del mare" da buttare in padella.
Il tutto - per di più - inserito nel già ricchissimo contesto della tre giorni di festa dedicata all’antico piatto dei pescatori che da venerdì 20 a domenica 22 luglio animerà il mare di Riva con spettacoli pirotecnici, libri, musica e non solo gastronomia.
Nata - leggenda vuole - sui leudi dei pescatori di Sestri Levante di fine Settecento, la zuppa a base di acciughe è diventata negli anni un formidabile strumento di marketing territoriale. La sagra ogni anno distribuisce migliaia di porzioni del piatto più levantino che ci sia, attirando nel borgo marinaro turisti e liguri di Riviera.
A fare da fondamentale collante della macchina organizzativa dell´evento più attesa dell´estate levantina, ancora prima della bontà dei sapori della cucina nostrana, sono soprattutto passione e tradizione. Quello su cui punteranno anche quest´anno (come ogni anno ininterrottamente dalle estati degli anni Cinquanta) i volontari dell´Associazione Bagnun Onlus, angeli "a righe bianche e blu" della spiaggia di Sestri Levante.
Anticipata in mattinata nella sede del Consiglio Regione alla presenza dei tanti "amici del bagnun" (Rosario Monteleone e Claudio Burlando, la vicepresidente Marylin Fusco, gli assessori Angelo Berlangieri e Pippo Rossetti, numerosi consiglieri regionali e il sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello), la presentazione dell´evento è stato anche l´occasione di fare il punto della situazione sulla vita del Mar Ligure, in questo periodo particolarmente popolato dal pesce azzurro. “Al punto da attirare pesci che non si vedevano da tempo dalle nostre parti - ha spiegato Franco Po, giornalista, presidente e "mente" dell’Associazione Bagnun Onlus - e registrare un affollamento di tonni, delfini e barracuda che ha pochi eguali nel Mediteranneo".
Tra le novità dell´edizione 2012, oltre al cocnerto e alla premiazione di Michele ("l´Elvis di Liguria"), ai tutorial di sfilettatura del pesce povero ("Vogliamo insegnare alle massaie della spiaggia ad apprezzare pesci come i sugarelli - ha continuato Po - Costano 4 euro al chilo, sono buoni, ma se i consumatore non sanno sfilettarli non li comprano"), anche l´invito particolare mandato ai turisti di Riva Trigoso: "Li aspettiamo in passeggiata alle 6 della mattina per aiutare i volontari a sfilare e lavorare il pesce - fanno sapere gli organizzatori - Questo in cambio di un bonus per saltare la coda del pranzo".
I numeri possono spaventare, certo, ma tutto sommato la ricetta è semplice, e un piatto di bagnun val bene una levataccia.