Le radici del futuro
Allestita nella Sala delle Grida della Borsa, ampia rassegna fotografica curata da Paola Leoni, Le radici del futuro. Cento anni di botteghe e imprese storiche a Genova è la mostra che vuol rendere omaggio alla tradizione commerciale, artigianale e industriale genovese. Cento fotografie in bianco e nero raccontano, attraverso le istantanee del grande fotoreporter Francesco Leoni, la storia di imprese e botteghe che in parte esistono ancora e di altre che non esistono più ma che comunque appartengono alla nostra storia. La Genova commerciale di oggi è anch’essa documentata da 100 fotografie a colori: una cinquantina sono dedicate al tessuto commerciale storico nella sua veste attuale, mentre negli “scagni” intorno alla Sala altre fotografie ci parlano delle 14 “Botteghe Storiche” ad oggi riconosciute. La mostra, inaugurata il 2 luglio, è visitabile sino al 28 luglio tutti i giorni dalle 10 alle 19.
In questi ultimi dieci anni ha visto passare un Papa, gli otto grandi della terra, un paio di presidenti del consiglio, molti premi Nobel, truppe di crocerossine e centinaia di animatori scientifici. Ha ospitato le meravigliose forme di Gaudì, gli enormi quadri capovolti di Baselitz, gli abiti scultura di Roberto Capucci e da ultimo le opere monumentali di Sophia Vari. E’ stata riempita d’acqua dall’artista Svizzero Reto Emch e di fuoco dal Festival della Scienza. E’ stata invasa pacificamente da alpini, olimpionici, ciclisti, calciatori. Ha fatto da sfondo alle istantanee di Francesco Leoni, alle immagini dell’archivio Alinari e alla mostra itinerante su Alcide De Gasperi europeo. Ha accolto sfilate di moda, premiazioni, cerimonie, danze, cene di gala, sale stampa, meeting e convegni.
Parliamo della Sala delle Grida del Palazzo della Borsa Valori di Genova, nata 100 anni fa per ospitare le contrattazioni di borsa, le “grida”, appunto. Fu la Camera di commercio di Genova, nel 1912, a volerla collocare a De Ferrari, che stava diventando il nuovo centro direzionale della città separandola dalla Borsa Merci, che continuò a operare nella storica Loggia di Banchi. La nuova sede della Borsa Valori, progettata da Dario Carbone e Adolfo Coppedè, fu inaugurata il 20 luglio 1912: quel giorno si fermarono tutte le borse d’Italia e a Genova vennero a presenziare due ministri, l’onorevole Francesco Nitti, ministro dell’Agricoltura, industria e commercio e l’onorevole Francesco Tedesco, ministro del Tesoro.
I festeggiamenti durarono due giorni e il 22 luglio la Borsa Valori iniziò a operare. L’edificio, esempio mirabile di architettura liberty, è un pezzo importante della storia della città che continua ad avere una sua funzione anche dopo l’avvento della telematica che ne ha messo in crisi il ruolo. Il presidente della Camera di commercio Paolo Odone all’alba del terzo millennio ha infatti aperto la Borsa alla città e l’ha fatta diventare un luogo di scambio di idee, persone e immagini. Non passa giorno che la sala non si apra per accogliere un incontro, un convegno, una mostra. In occasione del suo centenario, dal 28 giugno al 28 luglio 2012, ospita la mostra “Le radici del futuro. Cento anni di botteghe e imprese storiche a Genova” emblematica del significato che gli scambi ed i commerci hanno avuto nella storia di questo luogo e dell’economia genovese.
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