GENOVA. Il turismo che diventa finalmente strategico per lo sviluppo di Genova; la scelta di affidare a un’unica figura la governance di turismo e cultura; infine l’uso della tassa di soggiorno come risorsa per la promozione della città. Questi, in sintesi, i principali temi emersi nel primo incontro tra i candidati sindaco sul tema del turismo, organizzato da “Blue Liguria”, insieme a Convention Bureau, Associazione Albergatori, Confindustria, Confesercenti e Stl Genovesato. Anche per gli enti e le associazioni del turismo si è trattato di una prima volta: mai così uniti e compatti rispetto ai potenziali nuovi governatori della città.
Alla Tavola Rotonda, che si è tenuta questa mattina nella Sala Nautilus messa a disposizione dall’Acquario di Genova, hanno partecipato i candidati sindaco Marco Doria, Enrico Musso e Angelo Vaccarezza (nelle veci di Pierluigi Vinai).
Al centro del dibattito, il turismo come risorsa strategica su cui costruire la città del futuro, puntando su accoglienza, sicurezza e qualità dei servizi. Ne è convinto Marco Doria, per cui: “Negli anni ’70 Genova era una città grigia come le sue fabbriche, oggi è una città colorata. Dobbiamo proseguire sul solco di questo processo tutt’ora in atto che ha trasformato la città. Per farlo è necessario puntare sull’accorpamento di turismo e cultura in un unico assessorato”.
Un punto su cui concorda anche Enrico Musso, che aggiunge: “Turismo e cultura rappresentano (insieme ad hi-tech e portualità) uno dei tre filoni principali dello sviluppo in città, forse il principale. L’unico che nessuno ci può portare via. Tre sono le parole chiave per sostenere il turismo: l’eccellenza dei servizi; il coordinamento tra soggetti pubblici e privati; la capacità di vendere il proprio brand”.
Dello stesso avviso Angelo Vaccarezza: “Da tempo ormai il turismo non è più emozionale, ma motivazionale. In questo senso bisogna tornare a fare rete, per organizzare e diversificare l’offerta turistica”. Il Presidente della Provincia di Savona ribadisce il secco no di Vinai sulla tassa di soggiorno, che piace a Doria e anche a Musso, “purché – spiega - se ne faccia un utilizzo virtuoso, reinvestendola nella creazione di percorsi ciclabili, in corsi di lingua per il personale, nella promozione della città”.
In chiusura, Doria richiama l’interesse anche al di fuori dei confini cittadini. “Per pianificare nuove collaborazioni, in vista dell’Expo milanese del 2015 mi sento spesso con il sindaco di Milano Pisapia, ma anche col sindaco di Torino Fassino, con l’obiettivo di portare in giro il marchio di Genova e di saldare le Alpi con il mare”.
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