Brumotti, addio al sogno Everest

L´inviato ligure di "Striscia la notizia" avrebbe dovuto tentare la scalata del monte più alto al mondo in bicicletta, ma gli è stato revocato il permesso dal governo nepalese. La protesta di Cascino: «Brumotti è un grande atleta, non solo un personaggio televisivo»
Matteo Macor
Un´esibizione di Bum Bum Brumotti, personaggio tv di Striscia la notizia
Un´esibizione di Bum Bum Brumotti, personaggio tv di Striscia la notizia


Niente scalata, niente bandiera, niente "a bombazza!" esclamato dritto in camera: il sogno di Vittorio Bum Bum Brumotti si è interrotto sul più bello. L´inviato ligure di Striscia la notizia, presentatore dell´ultima Paperissima sprint e beniamino del grande pubblico Mediaset, non potrà tentare l´impresa in programma nei prossimi giorni e lanciata in grande stile dal palco della trasmissione tv Colorado Cafè: la scalata dell´Everest in sella alla sua bicicletta.

Il giovane biker - che campione del mondo di Bike Trail lo è davvero, non è solo l´ennesima creazione della mente diabolica di Antonio Ricci - avrebbe dovuto raggiungere gli 8.848 metri del tetto del mondo accompagnato dall´alpinista Simone Moro e un amico munito di telecamera per riprendere ogni fase della salita e realizzare un film. A mettersi di mezzo ci ha pensato il governo nepalese, che ha revocato i permessi non solo alla comitiva italiana ma a tutte le spedizioni non strettamente alpinistiche: alla base della decisione, ufficialmente, ci sarebbe la scoperta che una società americana da qualche tempo commerciava orologi con incastonate alcune pezzi di pietre provenienti dalla vetta del monte più alto del pianeta.

Quindi niente bandiera italiana in vetta e, idealmente, neppure quella della Liguria. E così a sperare che le autorità nepalesi ci ripensino, è per prima la terra che al personaggio tv ha dato i natali 32 anni fa: «Rispettiamo il diritto di territorialità dello Stato del Nepal, delle sue istituzioni e del diritto di difendere il patrimonio naturalistico - ha commentato l´assessore allo sport della Regione Liguria Gabriele Cascino, che ha inviato una lettera all’ambasciatore del Nepal per l’Italia Dinesh Bhattarai, a Roma - ma da un ambientalista dichiarato come Brumotti non hanno nulla da temere. Anzi, conoscendo il personaggio, il Nepal ne guadagnerebbe in promozione».

«Brumotti è un grande atleta, non solo un gran personaggio - continua Cascino - uno che porta lo sport e l´attività all´aria aperta nelle case di milioni di italiani. Lo so che la decisione delle istituzioni nepalesi è dovuta a causa che non toccano il progetto del nostro conterraneo, e per questo spero vivamente ci ripensino e si possa riproporre il progetto quanto prima. Anche se non è alpinismo classico - e conclude - non mi sembra ci sia niente di male a voler provare la scalata sui pedali, e niente di lesivo per la storia e la tradizione della montagna l´idea di Brumotti».

In attesa che arrivi la risposta dell´ambasciatore del Nepal, e che il biker di Striscia ritorni a casa da Katahmandu, non ci sembra però poi tanto male che la scalata in bicicletta sia (almeno temporaneamente) saltata. Non sarà lesivo e criminale come rubare pietre per rivenderle a peso d´oro incastonate a un orologio, ma forse fascino e sacralità della montagna un pò più di rispetto lo meriterebbero: ascoltare il tormentone "a bombazza!" anche sulla cima delle cime, sulla vetta che Hillary e lo sherpa Tenzing raggiunsero primi uomini al mondo nel 1953, sarebbe stato davvero troppo.

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