Vinitaly, la Liguria mostra i suoi gioielli

Da domenica la 46.ma edizione di Vinitaly, a Verona fino al 28 marzo. Sarà l´occasione per celebrere la prima uscita ufficiale dell’Ente istituito lo scorso dicembre con il compito di promuovere i vini di qualità del territorio. Undici Doc e Igt ambasciatori dei gusti e dei profumi di Liguria
Matteo Macor
Facce da vendemmia tra le viti delle Cinque Terre
Facce da vendemmia tra le viti delle Cinque Terre


I numeri, si sa, non sono quelli di Toscana, Veneto, Piemonte e altre potenze della viticoltura italiana. La produzione vitivinicola ligure sta tutta nei 70.000 ettolitri di vino imbottigliati (per 2.200 ettari vitati) registrati da Federdoc e Istat nell’ultimo anno, e si accompagna da sempre al motto “poco ma buono”. Tanto poco (e tanto buono), che tra gli stand dei prossimi stati generali del bicchiere (la 46° edizione di Vinitaly, a Verona dal 25 al 28 marzo) i ben undici vini Doc e Igt (indicazione geografica tipica) liguri andranno insieme, nella stessa enoteca.

Il Salone internazionale del vino e dei distillati, oltre a richiamare nella città veneta oltre 4000 espositori, 2600 giornalisti e più di 150.000 visitatori e addetti ai lavori da tutto il mondo, sarà infatti l’occasione per celebrare la prima uscita ufficiale dell’Enoteca regionale della Liguria, l’ente istituito nello scorso dicembre che avrà il compito di promuovere i vini di qualità del territorio.

Ideata nell’ambito della legge sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria, con sede distaccata nei quattro comuni che hanno portato avanti l’iniziativa - Castelnuovo Magra (a Palazzo Amati), Genova (al Mercato del Carmine), Ortovero (Centro enologico) e Dolceacqua (in via del Castello) - «l’Enoteca della Liguria dovrà diventare lo strumento di eccellenza per gestire le attività promozionali a favore del comparto vitivinicolo - spiegano il Governatore Burlando e l’Assessore alle politiche agricole Barbagallo - per partecipare alle principali manifestazioni nazionali, per educare a qualità, tipicità e sicurezza alimentare dei vini liguri». Riunendo produttori di vino, tecnici di settore e istituzioni ad ogni livello - continua Federico Ricci, Presidente dell’Enoteca regionale designato dal comune di Castelnuovo Magra, capofila del progetto - «si da’ a un settore economico rilevante per l’intero territorio, strettamente connesso con il comparto del turismo, un’opportunità di crescita e affermazione sui mercati».

Nelle sedi dell’Enoteca, come a Vinitaly 2012, si potranno degustare tutti i vini certificati della Liguria: i Cinque Terre, il Colli di Luni, il Colline di Levanto, il Golfo del Tigullio, i Riviera Ligure di Ponente, il Rossese di Dolce Acqua, i Val Polcedera e l’Ormeasco di Pomassio tra le “etichette” a denominazione di origine controllata, il Colline del Genovesato, il Colline Savonesi e il Golfo dei Poeti La Spezia tra gli Igt. E grazie all’Enoteca, alcuni dei più preziosi tesori enogastronomici della regione, come il Vermentino, il Rossese, il Pigato, il Ciliegiolo o lo Sciacchetrà, accompagneranno i turisti sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria.