Ipazia, un premio per raccontare la donna

Dopo l´anteprima assoluta di Roma, il concorso è stato presentato a Genova, nella città dove è nato e cresciuto il Festival dell´Eccellenza al femminile. Tema: la condizione della donna in tutte le sfere della società, ma il bando è aperto a tutti, fino al 15 maggio
Un ritratto di Ipazia, a cui è intitolato l´omonimo premio
Un ritratto di Ipazia, a cui è intitolato l´omonimo premio


Il Bando di Concorso

E´ aperto a partire da oggi fino al 15 maggio 2012 alle ore 18.00.

Di seguito il link da cui è possibile scaricare le immagini dell´incontro tenutosi a Roma giovedì 8 marzo, dove il Premio è stato presentato in
anteprima assoluta.

http://www.flickr.com/photos/77889457@N02/

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E´ stato presentato il 13 marzo, a Genova, il Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia Contemporanea, nell´ambito del Festival dell´Eccellenza al femminile: un riconoscimento la cui finalità è quella di valorizzare la figura femminile e la presenza delle donne nel Teatro.

La presentazione di Genova rappresenta la tappa fondamentale di un percorso che porterà il Premio alla ribalta in diverse città italiane. L’obiettivo, come spiega Consuelo Barilari, Direttrice Artistica del Festival dell´Eccellenza al Femminile, "è quello di stimolare la creatività di autori ed autrici, soprattutto delle giovani generazioni, nella produzione di nuove opere incentrate su storie di donne, su figure femminili prese dalla storia del teatro classico e contemporaneo o su argomenti culturali, storici, di cronaca o di attualità dedicati all’indagine del “femminile” in tutte le sfere della società".

"Il Premio ha come tema il "femminile", ma è assolutamente aperto a tutti. I testi, che perverranno in forma anonima, saranno scritti sia da uomini
che da donne, e, chissà, potremmo con sorpresa scoprire che un uomo può meglio rappresentarci", aggiunge Silvana Zanovello, giornalista e membro
del Comitato che giudicherà i testi in concorso.

All´incontro sono intervenuti anche Giuliana Manganelli, giornalista e critico teatrale, Roberto Trovato, docente dell´Università di Genova
(DAMS) e Stefano Delfino, Direttore Artistico del Festival di Borgio Verezzi.