Ciampi, artigiano multimediale

Ha ventisette anni e ama il cinema il 27enne filmaker genovese che ha fondato la VinCen7 Produc7ion. In tre anni di attività, oltre 30 video realizzati, tra videoclip, spot, promo e book trailer. «Ora sogno di aprire uno studio, per trasformare il sogno in professione»
Lorenzo Tosa
Daniele Ciampi sul set
Daniele Ciampi sul set


L’omaggio a Tim Burton
La VinCen7 Produc7ion nasce nell’estate del 2008 per dare voce (e immagini) alle band musicali emergenti, liguri e non solo. Tra le attività della casa di produzione, anche spot, promo, book trailer e montaggio audio e video. Il nome, Vincent, è un omaggio all’omonimo cortometraggio d’animazione di Tim Burton, realizzato nel 1982 interamente con la tecnica della stop motion.

Per info, curiosità e videoclip:
www.vincen7produc7ion.com

www.youtube.com/VinCen7Produc7ion

www.myspace.com/vincen7produc7ion

Parli di videoclip e pensi subito a Roma e Milano. Ai volti noti e ad autori più o meno consacrati nella palude del monoteismo discografico italiano. Eppure, basta grattare appena la patina di superficie, per rendersi conto che esiste un vivacissimo retroterra di band, gruppi e solisti che hanno scelto di percorrere questa strada. Un circuito orizzontale e diffuso che va da Torino a Bologna, a Napoli, passando per Genova. Vere e proprie città-cantiere in cui si stanno sempre più affermando le potenzialità inesplorate del video musicale come luogo di sperimentazione e di nuovi linguaggi. Capita così che la Liguria diventi uno degli snodi cruciali di questa nuova geografia artistica.

«È un vero e proprio set naturale, che si presta ad ogni tipo di esigenza scenica, dal mare, alla montagna, ai borghi dell’entroterra. Non è un caso che sempre più artisti del circuito mainstream l’abbiano scelta come location». Ne è convinto Daniele Ciampi, un genovese di 27 anni che nell’estate 2008 ha ideato e fondato la VinCen7 Produc7ion, una casa di produzione indipendente specializzata nella produzione audiovisiva.

«A Genova - prosegue Ciampi - esiste un grande fermento di nuovi talenti desiderosi di espandersi e allargare i propri orizzonti, e il videoclip rappresenta, oggi più che mai, il modo più efficace per promuovere il loro lavoro e creare, al contempo, rapporti di interscambio culturale, organizzativo e produttivo». Tra i tanti collaboratori, impossibile non citare i nomi di Matteo Di Maria e Claudio Bassi. Amici, prima ancora che colleghi, con cui la VinCen7 Production si è fatta conoscere nell’underground musicale ligure e non solo. Il dj e producer bolognese MistaB, la formazione savonese Overkill Army, il rapper Albe Ok e Dj Kamo, Denis Mascia, volto noto di “Amici”, l’ex Double You William Naraine: sono solo alcuni degli artisti prodotti dalla VinCen7 in quasi tre anni di attività. Non male per una casa di produzione che vive una dimensione low budget, a metà tra la necessità e la vocazione. «Il problema resta sempre quello economico – ammette Ciampi -, che costringe gli artisti ad investire poco e a pubblicizzarsi ancora meno, impedendo al settore di fare il salto di qualità».

A ventisette anni, e con oltre trenta video realizzati alle spalle, l’ex studente di Cinema al Dams di Torino ha voglia di allargare i propri confini. Non solo videoclip, ma anche spot, promo, booktrailer, montaggio audio e video. Più che un regista, Ciampi preferisce essere definito “filmaker”, nell’accezione moderna e dilatata del termine. «Una figura – spiega lui stesso – che segue a 360° l’intera filiera produttiva e racchiude molti modi di vivere la macchina da presa: dalla pre alla post produzione, dalla regia pura alle riprese per spot e videoclip, fino alla fase finale di montaggio».

Il prossimo obiettivo è creare uno studio vero e proprio dove poter realizzare video, riprese, montaggi e foto. Un moderno laboratorio multimediale in cui Ciampi potrà manipolare pixel e messa a fuoco, proprio come, secoli fa, facevano gli artigiani con la terracotta, nelle proprie botteghe.
«Rappresenta un passaggio obbligato – conclude Ciampi - per lasciare definitivamente il limbo della professione-passione e trasformare il lavoro del filmaker in una realtà produttiva a tutti gli effetti».