Via del Campo 29 rosso, rinascono i cantautori

Domani dalle 16 l´inaugurazione del rinnovato storico negozio di Gianni Tassio, diventato un emporio-museo dedicato a Faber e gli altri grandi genovesi della canzone. Cimeli preziosi (e la mitica Esteve) in esposizione e gadget in vendita. Su tutti la matita con cui De Andrè scriveva le sue canzoni
Matteo Macor
Apre i battenti il nuovo via del Campo 29 rosso
Apre i battenti il nuovo via del Campo 29 rosso

Apre i battenti il nuovo via del Campo 29 rosso
l´Emporio-museo sarà dedicato ai cantautori genovesi, da De Andrè fino a Sirianni
All´interno anche una postazione multimediale per consultare l´archivio di Gianni Tassio
Luigi Tenco, tra gli altri protagonisti del nuovo negozio della canzone d´autore genovese
Il programma della festa
Ora per ora, gruppi, location e laboratori allestiti fra piazze e palazzi per dare il via all´avventura del nuovo via del Campo 29.

Postazioni musicali e reading di poesia
Piazza Fossatello
ore 16.00 - Sad Minstrel, prog-folk
ore 17.00 - La Cattiva Strada, canzoni d’autore
ore 18.00 - Palco Nudo, rock folk d’autore
Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo
ore 17.00 - Genova, storie di canzoni e cantautori, con Marzio Angiolani e Andrea Podestà
Piazzetta dei Fregoso
ore 17.00 - Ostinati e Contrari
Chiesa di S. Marcellino
ore 16.30 - Le Quattro Chitarre cantano De André
Palazzo Bartolomeo Invrea (atrio)
ore 17.00-19.00 - I poeti di De André, reading a cura di La Stanza della Poesia
Casa della Musica (Darsena)
ore 19.00 - Cantautori live a cura di Associazione Lilith, con Valentina Amandolese,
Cristina Nicoletta, Sabrina Napoleone, Andrea Facco
Laboratori
S. Marcellino
ore 16.00-17.00 - Via del campo in musica, laboratorio didattico a cura del Dipartimento Scientifico
Auditorium GhettUp - vico Croce Bianca
dalle ore 17.00 - Per vie traverse, proiezione documentario di Marco Bertora
e Carla Grippa
Sottopasso Annunziata
dalle ore 17.00 - Sottopassi & Dintorni, apertura del sottopasso a cura del Municipio 1 Genova Est, con la collaborazione degli studenti dell’Accademia Ligustica
di Belle Arti

Per chi era abituato a frequentarlo quando Gianni Tassio era ancora in vita, e via del Campo 29 sembrava uscito dall’epico Smoke di Wayne Wang and Paul Auster, l’inaugurazione di domani sarà probabilmente un tuffo al cuore. Negli anni questo negozietto della via più cantata della musica italiana era diventato uno dei luoghi di culto dei tanti fan di Fabrizio De Andrè, meta di veri e propri pellegrinaggi da ogni parte d´Italia, punto d’incontro per gli amanti dell’aria dei caruggi che accorrevano per spulciare tra i dischi, i ricordi e le "tracce" di Faber lasciate all’amico negoziante. Ora si è trasformato in un gioiello di design, dalla grafica elegante e i muri bianchissimi, e domani si svelerà al pubblico nella sua nuova veste di emporio-museo dedicato ai cantautori genovesi: appuntamento dalle 16 in poi in diverse location nelle vicinanze del negozio per la grande festa di apertura.

Ristrutturando i locali che erano di “Musica Gianni Tassio”, il team di Viadelcampo29rosso - vincitore del bando del Comune per la rivalorizzazione dello storico negozio - ha infatti dato vita a un moderno spazio espositivo dedicato alla canzone d’autore alla genovese e ai suoi protagonisti illustri. “Lo stesso lungo corridoio del vecchio negozio, decorato dalle foto di De Andrè e altri grandi della storia della canzone della nostra Genova e dell’intero Paese” - spiega l´architetta Marta Merlo dello studio In Canneto – ci porta oggi in un locale unico, che valorizza lo splendido soffitto a volte, con al centro lo spazio vendita e ai lati “i camminamenti” per osservare i diversi oggetti in mostra e accedere alla postazione multimediale, dove ricercare e consultare l’infinita mole di materiale che custodiva il negozio, convertita in digitale. Una “curiosa struttura architettonica che vuol richiamare il fascino dei vicoli e delle piazzette del centro storico, che in questo modo è come se entrassero ancor più nell’anima del negozio”.

Con teche e “cimeli” (copertine, dischi, musicassette, autografi, libri) ai muri, oggettistica e gadget di ogni tipo in vendita nello spazio emporio, una postazione digitale per godere di tutto quello che non potrà essere appeso ai muri, “via del Campo 29 tornerà ad essere una realtà viva e pulsante in cui si avrà anche l´opportunità di trovare ed acquistare musica d´autore - continua Angelo Bodra, direttore del team che ha permesso la rinascita del locale - quella degli artisti della “scuola genovese” passata e presente. Sarà anche un luogo di suggestioni e di memorie, certamente e come tutti i santuari avrà le sue reliquie: foto, copertine, carte, spartiti, vecchi vinili, testimonianze di quegli anni folli, umani e bellissimi e di un patrimonio culturale universale da proteggere e promuovere al di là dei confini cittadini”. Tra tutti gli oggetti della memoria, inevitabilmente, quello più importante: la mitica Esteve, la chitarra di Fabrizio De André, che “guarderà” dischi e visitatori dall’alto, appesa al soffitto in una teca trasparente.

Ma come non ci sarà solo Faber, tra i dischi, i libri, i biglietti di concerti e gli altri oggetti contenuti (o in vendita) nelle teche e gli scaffali del negozio (presenti anche Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, le generazione degli Ivano Fossati, Vittorio De Scalzi e Max Manfredi, fino ai più “giovani” cantautori nostrani come Federico Siriani), allo stesso modo viadelCampo29rosso non sarà solo negozio, ma anche punto di partenza e la sede di laboratori culturali, attività didattiche, percorsi guidati alla scoperta delle potenzialità della città di Genova e “un riferimento per tutte le iniziative collegate alla musica ed alla poesia già presenti in città”.

In collaborazione con gli attori istituzionali, culturali e sociali del territorio viadelcampo29rosso si proporrà come supporto alla produzione musicale e alla poesia, rivolgendosi soprattutto ai più giovani e alle loro iniziative. Sono infatti diverse le “mission” del progetto, nato e portato avanti per “richiamare l´attenzione di tutti gli amanti della musica e della poesia, al passato e al presente – spiegano i curatori dell’emporio-museo - e della canzone d´autore che é una delle più alte espressioni del nostro patrimonio culturale”. Tra queste, in primis, valorizzare e sfruttare le potenzialità non soltanto artistiche ma anche turistiche di una eccellenza della città: la storia dei cantautori, di una “scuola genovese” in realtà mai esistita ma che tanto potrebbe portare a Genova e ai suoi vicoli.

Oltre all´esposizione e alla vendita di materiale musicale, quindi, tanti eventi culturali. Primo dei progetti in cantiere, che sarà presentato sabato 31 marzo, è il video realizzato dai ragazzi del liceo artistico Klee-Barabino che illustra con disegni animati la canzone Crêuza de mä. Entro il 2014, per celebrare i trent´anni dall´uscita dell´album più famoso di De Andrè, gli studenti di altri istituti liguri, dell´Accademia di Belle Arti di Genova e dell´Istituto Europeo di Design di Milano realizzeranno un dvd di video animati dedicati a tutte e sette le tracce del disco.

In attesa dei frutti che porterà il nuovo negozio dei cantautori genovesi, spazio alla festa di inaugurazione e alla (buona) musica di domani. Ma dopo i concerti di domani pomeriggio sparsi tra piazza Fossatello, piazzetta dei Fregoso, San Marcellino, Palazzo Bartolomeo Invrea e Casa della Musica e i laboratori di vico Croce Bianca, sottopasso Annunziata e San Marcellino (vedi box a lato), vi consigliamo di prendervi un po’ di tempo nei prossimi giorni per curiosare tra gli scaffali del negozio e non perdervi gli articoli in vendita che diventeranno un “must”.

Tra queste la borsa con il logo del negozio (la chiave di basso, o meglio “la chiave di Fa-ber”, spiegano i gestori ), le guide sulla “Genova di De Andrè” o le moleskine personalizzate per il museo-emporio. Oppure, ancora meglio, le matite griffate viadelCampo29rosso: il gadget ideale per sentirsi un po’ Faber, soprannominato così dall´amico Paolo Villaggio, che lo prendeva in giro perché scriveva le sue canzoni "sempre e solo con la sua matita gialla e nera" della Faber - appunto - Castell.