Barolo mon amour

Un viaggio all´infuori dai confini liguri ci porta a Barolo, il piccolo borgo in provincia di Cuneo dove il vino è trattato come un´opera d´arte. Questo il senso di WiMu, il percorso eno-culturale, tra tradizione, gusto e colori del nettare di Bacco. Con immancabile degustazione finale
Elisabetta Cantalini
Una visione aerea di Barolo, il piccolo borgo in provincia di Cuneo dove sorge il Museo del Vino
Una visione aerea di Barolo, il piccolo borgo in provincia di Cuneo dove sorge il Museo del Vino




Non poteva che sorgere nel paese di Barolo, piccolo borgo in provincia di Cuneo, Il Wine Museum, WiMu.

Il museo, che si sviluppa all’interno del castello dei Marchesi Faletti, senza esporre oggetti, vuole valorizzare la figura del vino come bene culturale.

WiMu, raccontando in un percorso guidato la storia, le tradizioni e l’economia legata al vino, vuole mettere a disposizione del visitatore gli "strumenti" necessari per godere e valorizzare questo bene; vuole educare gli ospiti.

Luci, colori, suoni, musica, immagini evocano la cultura del vino; solo alla fine del percorso, che si sviluppa nei cinque piani del castello, i visitatori potranno gustare nell’enoteca regionale un buon bicchiere di Barolo.

Anche i più piccoli si possono avvicinare alla cultura enoica; WiMu, infatti, organizza attività per le scuole in cui il vino diventerà oggetto di laboratori creativi.

A ideare il suggestivo viaggio multisensoriale nel mondo del vino è stato François Confino, autore del Museo del Cinema e della Mole Antonelliana di Torino.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:00.

Per maggiori informazioni: www.wimubarolo.it