Cos’è il meglio della cucina ligure? I funghi. E poi le erbe, primo il basilico, da cui nasce il pesto nostro re e signore. E la maggiorana che profuma le verdure ripiene. Questo dicono gli esperti interpellati – Pronzati, Lingua, Bixio – senza insistere troppo sul pesce, anche se naturalmente si trova buono, fresco e ben cucinato. Secondo la tradizione e rinnovando, come raccontano i giovani chef.
Lo scrittore Alberto Cavanna ci regala, tratta dal suo prossimo libro, la ricetta della buridda con lo stoccafisso, mentre la giallista Annamaria Fassio ci conduce nei propri locali preferiti…
Avete capito, questo numero è dedicato al buon cibo di Liguria e a ristoranti, caffè, pasticcerie, negozi e osterie segnalati per Blue da gourmet, artisti e amici buongustai che hanno cercato il meglio (e il meno noto). Ecco dunque decine di indirizzi e telefoni, dal confine francese a quello toscano. Le grandi guide attribuiscono al Ponente i migliori ristoranti e David Bixio, autorità dell’Accademia della cucina, conferma che il top è i Balzi Rossi di Ventimiglia. Ma i buoni locali esistono dovunque. Anche qui nel Tigullio, dice Bixio: ristoranti, panifici e osterie a Riva Trigoso e Sestri. E poi ci sono le specialità spezzine, la mesciua di legumi e la prosciutta stagionata nell’aria col salino. E per i golosi? I sorrisi di Chiavari, i baci di Alassio, i gelati di Sharbé a Imperia, la cioccolata di Viganotti e la confetteria della vedova Romanengo a Genova. E non ho ancora accennato ai produttori di olio, uno dei più leggeri e pregiati d’Italia, che rende uniche focaccia e farinata di ceci. E devo dirvi delle torte salate, la diva Pasqualina e la baciocca, da scoprire in Val d’Aveto, a base di patate quarantine. E poi: la storia dei foodblogger che versano in rete ricette liguri e la segnalazione competente e appassionata di Mariella Carrossino sui dipinti dedicati a cuochi e cibo dei musei di Liguria.
Insomma un numero ricchissimo e bello da mangiare. Verrà anche il tempo del bere. Ma intanto leggete come la Società Economica di Chiavari si rinnova dal 1791, l’intervista a Mario Paternostro, direttore di Primocanale. E quella alla giovane scrittrice Ester Armanino, un debutto sorprendente. E quella a Tullio Solenghi, una certezza.
La Liguria è una scoperta. In tutti i campi.
Arrivederci al 2012 e auguri.
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