Peccati di gola a Ponente

Le pasticcerie e le panetterie, i posti delle diverse torte salate liguri, i fagioli bianchi di Badalucco, Conio e Pigna. Ma anche ristoranti raffinati, osterie di campagna e un olio da esportazione
Antonella Viale
Olio, ma anche dolci e torte salate nella gastronomia tipica del Ponente ligure
Olio, ma anche dolci e torte salate nella gastronomia tipica del Ponente ligure


Luciano Berio prendeva granita al caffè con panna d´estate e cioccolata calda d´inverno. Baselitz porta la famiglia a fare colazione la mattina. E, prima di loro, sono stati habitué del caffè pasticceria Piccardo di Imperia: Sandro Pertini, Fausto Coppi, Armando Testa, grandi attori e cantanti lirici. È passato anche Italo Calvino ancora sanremese. Gli aneddoti non si contano, nel secolo scarso di vita del caffè che è il cuore del capoluogo, il posto dove si fanno gli affari, si stringono e sciolgono alleanze e - questo ci interessa assai- si trovano il pandolce tradizionale, le pinolate, i gubeletti con la marmellata.

A piedi, rigorosamente, da Piccardo - piazza Dante- si punta sul mare e, tra i localini fascinosi affacciati sulla banchina, si sceglie senza esitare Agrodolce, una stella Michelin, chef Andrea Sarri il nuovo che avanza e non intende fermarsi. Alternativa: Sale fino, sempre sulla banchina, dove anche i Gorlero sperimentano in un ambiente elegante con servizio accurato.
Poco lontano, sempre a piedi, il gelato da Sharbé, di Gaetanina Cesarano, è il migliore della zona e, se lo hanno inventato, pare, gli egizi, se ne parla qui perché il cono, proprio nel senso della cialda arrotolata che finisce a punta, è nato a Ceriana nei primi anni del secolo scorso grazie a una famiglia di gelatai fantasiosi.

Chi preferisce la campagna e una certa semplicità, si addentrerà nell´entroterra di San Bartolomeo alla ricerca di Poiolo, il borgo dove si trova l´osteria I secoli bui, specializzato in cucina dei prodotti del suolo piuttosto che a quelli del mare.
Abbiamo quasi fatto notte: Alassio o Sanremo? Due mete chic. Alcune scelte le suggerisce Marco Vallarino, nella guida qui accanto. Comunque la notte di Alassio è AlPorto che, per la verità, si impegna a soddisfare ogni esigenza: dal ristorante raffinato alla discoteca. Da segnalare invece nel paese della canzone e delle celebrità del mondo - testimoni le firme sulle piastrelle colorate del muretto di fronte al caffè Roma - un paio di locali interessanti: Movida e Papei da Turta.

Ultimo, perché fondamentale, l´estremo ponente di colori, odori e sapori ancora speciali. Shopping e visita alla Fattoria didattica dell´olio Roi di Rossella e Franco Boeri a Badalucco, poco sopra Arma di Taggia. L´azienda esporta olio ligure in 18 Nazioni e Franco Boeri è responsabile del settore olio di Eataly, curatore del presidio Slow Food “Olio d’Argan Marocco”, assaggiatore d´olio e cofondatore del “Consorzio Olio DOP Ligure”. Roi è una tappa obbligata e Badalucco la è anche per i fagioli bianchi celebri nel mondo - insieme a quelli di Conio e di Pigna - oltre che per il trattamento assolutamente ligure di un alimento importato da lontano: lo stoccafisso, che ha salvato la povera gente dall´astinenza completa sancita dal Concilio di Trento che prescrisse pesce o digiuno il venerdì.

C´è tradizione e tradizione: ora toccherà scegliere tra slow e fast food, ma all´insegna dell´osservanza più rigorosa. Slow di rango: Paolo e Barbara a Sanremo, Baia Benjamin e Balzi Rossi a Ventimiglia; La conchiglia a Arma di Taggia. Ottimi ristoranti di stretta osservanza o con contaminazione contemporanea: Olio colto a Taggia, La Pignese a Sanremo; Il torrione e Giappun a Vallecrosia.

Per finire il fast food: i posti delle diverse torte salate liguri per la merenda mordi e fuggi o il pranzo di corsa. A Imperia c´è l´Antica sciamadda (fiammata): farinata, pizza all´Andrea; a Sanremo la farinata si trova alle Cantine sanremesi o alla Tavernetta, la torta verde da Maggiorino o da Gianna, la focaccia alla panetteria bar Bruni.