Olio di oliva, erbe aromatiche, noci e pinoli, pesce azzurro… la Liguria offre in cucina non solo gusti di tradizione antica ma una porzione di salute. Perché una ricercatrice dovrebbe scrivere di gastronomia? La ragione sta nel fatto ormai riconosciuto, anche se talvolta trascurato, che la prevenzione delle malattie cronico degenerative comincia a tavola. Alimenti e bevande contengono molecole in grado di proteggere il nostro corpo, e di “bloccare” la malattia prima ancora della sua insorgenza.
La complessità dell’alimentazione e i suoi equilibri sono noti da sempre. Platone scrive nella Repubblica 372 B-D “La dieta raccomandabile e appropriata anche per le classi meno abbienti è la seguente: un po’ di vino, farina d’orzo e di grano, e come companatico bulbi di verdure, olive, fichi, ceci, fave, bacche di mirto e ghiande” (Umberto Albini, Atene Segreta,Garzanti). Ghiande a parte, che confesso di non aver mai sgranocchiato, sia i greci che i romani avevano una tradizione culturale alimentare di notevole livello e varietà.
Attività fisica e dieta appropriata potrebbero prevenire addirittura un terzo della mortalità per tumori. Il report dell’American Cancer Society conferma che una buona alimentazione e esercizio fisico proteggono, mentre cattiva dieta, sovrappeso e obesità, sono responsabili di un tumore su tre.
Il consumo eccessivo di cibi grassi, salati, alla griglia, di dolci, zuccheri e bibite carbonate va a detrimento della salute del corpo e predispone alla malattia tumorale e non solo. La cosiddetta sindrome metabolica comprende rischi per cuore, diabete e anche malattie neuro-degenerative. Oltre alla predisposizione familiare, i fattori di rischio, ad esempio per il cancro al seno, possono essere anche la sedentarietà e l’obesità. L’attività fisica diminuisce il rischio di cancro, persino quello del tumore al seno. Il nesso tra l´obesità e il cancro nelle donne può essere amplificato per effetto degli estrogeni: essi infatti sono liposolubili e si accumulano nei grassi.
Non è mai facile parlare di “dieta preventiva”. Credo che un aiuto intuitivo possa venire dalle “piramidi alimentari” (vedi l’illustrazione) che indicano su quali alimenti si può abbondare e quali invece siano da centellinare. Alla base di molte piramidi alimentari ora si mettono le bevande: assumere molti liquidi, possibilmente acqua, aiuta il funzionamento nell’organismo.
L’autorevole rivista Science pubblica in questi giorni uno studio in cui si dimostra che dai lieviti ai vermi, ai roditori alle scimmie agli uomini, la restrizione calorica allunga la vita. E’ di fatto abbastanza frequente che i centenari siano più facilmente individui magri. Secondo la Washington University School of Medicine, i roditori sottoposti a restrizione alimentare vivono più a lungo e hanno meno malattie legate all’ alimentazione (diabete, cancro, malattie cardiovascolari). L’obesità e l’aumento di peso aumentano il rischio di tumori, ad esempio il tumore prostatico dopo intervento, secondo uno studio condotto su oltre 1300 uomini affetti dalla neoplasia.
Ma se è bene non ingrassare e soprattutto non diventare obesi, anche la denutrizione non è salutare. Secondo i ricercatori del Karolinska Institutet (Svezia) e dai risultati pubblicati da poco sulla rivista Breast Cancer Research le ragazze che all’età di sette anni sono molto magre, possono essere a maggior rischio di cancro da adulte.
Cibi da evitare
Gli zuccheri, i grassi polinsaturi, l’alcool, le bevande carbonate e zuccherate, le calorie “vuote” in genere, la carne in eccesso o fritta, gli insaccati. Mangiare troppa carne soprattutto rossa o comunque fritta aumenta il rischio di tumore alla vescica, lo apprendiamo da uno studio epidemiologico condotto su 1600 individui. Il consumo di bistecche molto cotte, fritte, grigliate o preparate al barbecue possono generare dei metaboliti cancerogeni che non si formano quando la carne è invece cotta al vapore, in forno o alle microonde. Anche i polipi del colon possono aumentare di frequenza nei consumatori di carne rossa alla brace.
Anche assumere integratori di vitamine e minerali quotidianamente potrebbe far aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno: emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, e pubblicato sull´American Journal of Clinical Nutrition. E’ un dato da prendere con cautela ma certo considerare che un integratore alimentare possa sostituire una dieta sana è un errore.
Lo sappiamo già, ma dopo il fumo è l’alcool uno dei maggiori nemici del nostro organismo. Bere quotidianamente alcool aumenta il rischio di contrarre tumore all´intestino. Chi beve più di un bicchiere di vino al giorno aumenta del 10 per cento il rischio di malattia, chi va oltre può arrivare fino al 25 per cento in più in caso di superalcolici. Molte ricerche sono state effettuate nel campo; queste hanno stabilito che l’alcool è un fattore di rischio anche per l’esofago, il fegato e altri organi.
Cibi “medicina”
Broccoli e cavolini di Bruxelles, soia, riso integrale, curry e peperoncino, il pesce azzurro ricco di acidi grassi insaturi omega tre, l’olio di oliva, aglio e cipolla, le noci, alcuni frutti, in particolare le mele, ma anche quelli blu e viola che contengono antocianine, e gli agrumi, con pectine, acido perillico e i terpenoidi delle bucce. Vari studi pubblicati da riviste scientifiche riportano che le fibre proteggono oltre all’intestino anche l’esofago dal cancro. Bere: the verde, spremuta d’arancia, vino rosso, non più di mezzo bicchiere.
Dal punto di vista scientifico si analizzano le molecole derivate da cibi e bevande che appaiono salutari, si studiano in estratto, oppure si isolano e-o se ne sintetizzano dei derivati e se ne scoprono le singole proprietà: da alcuni cibi e i loro estratti si possono pensare di ricavare dei veri e propri farmaci antitumorali. Esistono molecole protettive per tumori specifici, ad esempio il licopene contenuto nei pomodori protegge dal cancro della prostata, l´indolo e il tetracarbinolo contenuto nelle crucifere protegge dal cancro del seno, il resveratrolo contenuto nel vino protegge da diversi tipi di tumori. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Photochemistry & Photobiological Sciences, condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University, il broccolo diminuisce del 25% la probabilità di sviluppare tumori della pelle.
Gli scienziati affermano che due noci al giorno si potrebbe diminuire il cancro al seno: responsabili di questo effetto protettivo sarebbero gli acidi grassi omega-3, gli antiossidanti ed i fitosteroli di cui le noci sono particolarmente ricche.
Tra i principali composti che hanno mostrato un notevole potenziale terapeutico vi sono i flavonoidi, composti polifenolici presenti negli alimenti e dotati di proprietà antiossidanti, in grado di proteggere l’organismo dal danno ossidativo provocato dai radicali liberi, uno dei principali meccanismi alla base di tumori, malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Particolarmente utili sono le catechine del tè verde, la curcumina del curry, gli isoflavoni della birra e del vino, le vitamine del gruppo A ed E, il selenio, la soia e molti altri.
Più vitamine, meno stress
Poi ci sono le Vitamine. La D è correlata a minor rischio di tumori. La vitamina K si trova generalmente nelle verdure a foglia verde come broccoli, spinaci, lattuga. L’American Journal of Clinical Nutrition pubblica dati a supporto della vitamina K2: può avere benefici anticancro e non solo nel favorire la salute dell’apparato cardiovascolare e delle ossa.
Infine lo stress cronico che può accelerare la crescita dei tumori: lo sostiene uno studio condotto da Anil Sood e colleghi dell´Università´ di Texas MD Anderson Cancer Center di Houston e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation da cui emerge, per la prima volta, l´esatto meccanismo attraverso cui gli ormoni dello stress provocherebbero una piu´ rapida crescita della massa tumorale. Anche dormire di notte fa bene, perchè il ritmo veglia sonno favorisce il metabolismo della melatonina che è preventiva dei tumori.
*Direttore Scientfico-MultiMedica Castellanza (Varese)