Gli anni di Genova

Alberto Leiss
Il console
Il console

Il console
Gli anni di Genova
38 più una, De Ferrari Editore, 95 pagine, 14 euro

La storia e l’immagine di Genova cominciano a travalicare i confini locali, e il tradizionale understatement della città forse comincia a cedere, grazie soprattutto alla ricca attività culturale di cui luogo di produzione principale è il Palazzo Ducale e la Fondazione che lo anima, diretta da Luca Borzani.


Iniziative pubbliche, ma anche promosse da istituzioni private, come le lezioni di storia organizzate dalla Fondazione Edoardo Garrone. Il ciclo svolto tra novembre 2009 e febbraio 2010 è stato recentemente raccolto in volume dalla casa editrice Laterza, con il titolo Gli anni di Genova. Nove grandi storici raccontano gli anni e gli uomini che hanno cambiato la storia di Genova e del mondo (269 pagine, 16 euro). Dal saggio sulla partecipazione dei genovesi alle prime crociate di Franco Cardini si giunge al ruolo svolto da Genova e dalla sua industria nella prima guerra mondiale descritto da Antonio Gibelli. Non è solo una coincidenza il fatto che, in entrambi i casi, eventi bellici di dimensione “globale” abbiano determinato la proiezione della città al di là dei propri confini naturali. In mezzo le vicende che segnano l’ascesa e la decadenza di Genova dopo il medioevo, e poi il nuovo ruolo centrale avuto durante il Risorgimento e la creazione dell’Unità d’Italia.


Le lezioni storiche promosse dalla Fondazione Garrone sono riprese tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011: da Cavour ai giorni nostri. Le registrazioni degli incontri – sempre seguiti da un pubblico molto folto nel Salone del Palazzo Ducale – si possono vedere sul sito della Fondazione (www.fondazionegarrone.it).


Ma l’interesse per l’identità e la storia della città cresce anche per le numerose iniziative di diverse case editrici. Particolarmente vivaci quelle dell’editore De Ferrari. Il giornalista di Repubblica Massimo Minella ha scritto per De Ferrari un toccante ricordo del console della Compagnia dei portuali Paride Batini (Il Console, 95 pagine, 15 euro). La biografia di Batini è in realtà uno squarcio vivissimo sulla storia del porto di Genova dagli anni 30 a oggi, ed è un ritratto denso dell’umanità che vive attorno alla realtà sociale del lavoro in porto. Ne sono testimoni alcuni personaggi pubblici che hanno avuto con Batini un rapporto molto intenso, in alcuni casi di vera e lunga amicizia: dal cardinale Bertone a Don Gallo, Claudio Burlando, Amanzio Pezzolo, tra gli altri.


Infine un’immagine attuale e proiettata verso il futuro di Genova è al centro dell’intervista che Mario Paternostro, direttore di Primocanale, ha raccolto, sempre per De Ferrari, nella nuova collana “Potraits”, dalla amica e ex compagna di scuola Marta Vincenzi, sindaco della città. “38 più una” è il titolo: allude al fatto che Marta è la prima sindaco donna dopo la serie di 38 maschi che hanno governato la città da Palazzo Tursi, sede del Comune. Un elemento di “discontinuità” che non è certo l’unico tra quelli che Marta Vincenzi descrive per spiegare questa parola d’ordine su cui ha basato le sue scelte amministrative, politiche, culturali.
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